DOTT.SSA ROSA MICALIZZI
Sindrome Climaterica e Disturbi della Menopausa
Il CLIMATERIO è un periodo fisiologico della vita della donna, che precede e segue la menopausa.
Durante questa fase di transizione, è comune l’insorgenza di disturbi fisici e psicologici, che dipendono dalla progressiva carenza di ormoni (tra cui gli estrogeni) e dall’involuzione dell’attività funzionale delle ovaie. Indicativamente, il climaterio inizia intorno ai 40-50 anni d’età e dura circa 7-10 anni. Pur non essendo una patologia, questa fase fisiologica si caratterizza per una serie di disturbi (vampate di calore, insonnia, irritabilità e secchezza vaginale), comuni a molte donne; si parla, infatti, di SINDROME CLIMATERICA.
Fortunatamente, diversi rimedi farmacologici e naturali possono alleviare questi fastidi e contribuire al benessere della donna.
Trattamento disturbi della menopausa
Il periodo fertile della donna inizia con la pubertà e termina con la menopausa, evento che coincide con l’interruzione delle mestruazioni e il termine della fertilità.
In tutti i casi, la scomparsa del flusso mestruale non avviene all’improvviso, ma è preceduta dal climaterio.
Alcuni mesi prima della cessazione delle mestruazioni, si osservano alterazioni del ciclo mestruale (flussi ravvicinati e abbondanti oppure più distanziati tra loro). Nello stesso periodo, le ovaie cessano la loro attività; di conseguenza, diminuisce nel sangue la quantità degli estrogeni, cioè di quegli ormoni prodotti dalle gonadi femminili.
Durante il climaterio si verificano importanti variazioni ormonali, che si manifestano principalmente con alterazioni del ritmo e della quantità del flusso mestruale. In particolare, il corpo femminile produce sempre meno estrogeni e le mestruazioni diventano sempre meno frequenti, fino a cessare completamente. Dopo 12 mesi consecutivi di amenorrea (scomparsa delle mestruazioni), la donna può, a tutti gli effetti, ritenersi in menopausa.
La sindrome climaterica può comportare alcuni sintomi di natura neurovegetativa, tra cui:
- Vampate di calore;
- Sudorazioni notturne;
- Vertigini;
- Palpitazioni e tachicardie transitorie;
- Sbalzi della pressione arteriosa;
- Secchezza vaginale (vaginite atrofica);
- Prurito vulvo-vaginale;
- Mal di testa;
- Insonnia;
- Aumento del peso corporeo.
Il climaterio è caratterizzato, inoltre, da irregolarità dei flussi mestruali:
- Alterazione del ritmo del ciclo mestruale (oligomenorrea);
- Aumento anomalo della frequenza del ciclo (polimenorrea);
- Perdita abbondante di sangue in concomitanza delle mestruazioni, che tendono a durare più a lungo (menometrorragie).
Il climaterio può determinare anche disturbi psicoaffettivi, come:
- Umore instabile;
- Nervosismo;
- Irritabilità;
- Affaticamento;
- Ansia;
- Demotivazione;
- Scarsa capacità di concentrazione e disturbi della memoria;
- Diminuzione del desiderio sessuale.
Nel medio-lungo termine, inoltre, il climaterio può manifestarsi con:
- Cistiti e sindrome del trigono vescicale;
- Vaginiti;
- Dolori durante i rapporti sessuali (dispareunia);
- Depressione lieve.
A livello genitale, l’atrofia dovuta alla diminuzione degli estrogeni può causare assottigliamento vulvare, irritazione, disuria e aumento del pH vaginale. Alcune donne possono avvertire, inoltre, problemi di controllo della vescica (incontinenza o aumento della frequenza della minzione).
Altre possibili manifestazioni del climaterio sono caduta dei capelli, tensione mammaria e alterazione del trofismo cutaneo (pelle secca e segni di invecchiamento cutaneo).
Le conseguenze più importanti del calo estrogenico durante la sindrome climaterica sono l’aumento del rischio cardiovascolare (infarto cardiaco, ictus cerebrale, ipertensione ecc.) e la predisposizione a sviluppare patologie osteoarticolari, tra cui l’osteoporosi.
La diagnosi del climaterio è clinica e prevede una serie di indagini (esami del sangue, dosaggi ormonali, ecografia pelvica ecc.) per escludere o identificare altre condizioni concomitanti, come le malattie autoimmuni, genetiche o della tiroide.
La premenopausa è probabile se la donna è nella fascia di età appropriata e manifesta i disturbi tipici della sindrome climaterica. Tuttavia, in presenza di irregolarità del ciclo mestruale, il medico deve escludere un’eventuale gravidanza e la presenza di masse pelviche anomale o di tumori dell’ovaio.
La diagnosi di menopausa è confermata dall’assenza delle mestruazioni (amenorrea) per almeno 12 mesi consecutivi; la presenza di atrofia vulvo-vaginale supporta il sospetto clinico.
Per la gestione dei disturbi associati alla sindrome climaterica, è importante identificare un trattamento appropriato e personalizzato in base alle esigenze della donna.
